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Sapori e ricette dei prodotti tipici della Campania

  • Funghi porcini: come prepararli in umido

    Una delle ricette più amate per i funghi porcini è una ricetta tradizionale: ecco come realizzarla in casa.

    Funghi porcini

    Chi è avvezzo a preparare ricette a base di funghi porcini lo sa bene. Tutti gli altri, se vogliono fare lo stesso, devono imparare. Il porcino si regge su un equilibrio molto delicato. Non può essere impiegato in preparazioni che richiedono ingredienti dal gusto troppo aggressivo. Così quello che vi consigliamo sono i funghi porcini in umido, perfetti sia come contorno alle carni oppure come condimento per una pasta particolarmente ruvida.

    Il primo passo è lavare e pulire i porcini. I funghi vanno poi tagliati in pezzi molto grandi. Gli altri ingredienti da lavare e tagliare sono i pomodori ciliegino e una cipolla bianca piccolina, meglio se tritata. In una pignatta, si versa un filo d’olio e tutti gli ingredienti (porcini, pomodori e cipolla), con l’aggiunta di pepe e sale secondo le proprie preferenze. Si cuoce a fuoco medio, badando di rivoltare tutto di tanto in tanto, meglio se con un cucchiaio di legno. Se lo si desidera, si può anche sfumare con un po’ di vino bianco.

    Si tratta di una ricetta vegan (ma attenzione al vino per sfumare, perché potrebbe rendere la preparazione non cuelty free), quindi può essere consumata da tutti - a meno di intolleranze o allergie ai singoli componenti. Non è neppure un piatto pesante, a meno che non si esageri con la cipolla. Da provare assolutamente.

  • Come inventare un dolce a base di castagne

    I dolci a base di castagne sono i più amati in assoluto: ma come si fa a inventare un dolce con questo frutto fresco o secco?

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    I dolci a base di castagne si basano su un equilibrio delicato. Come il Mont Blanc, tanto decantato da Nanni Moretti nel film “Bianca”: è il connubio panna e castagna a essere vincente, senza l’uno o l’altro il dessert non sarebbe lo stesso. Ma quando si vuole essere eccentrici rispetto alla tradizione, quando si vuole inventare qualcosa di proprio, come si fa?

    L’esperienza aiuta e, se non si vuole cadere nel tranello che le castagne possano essere utilizzate solo ed esclusivamente come decorazione, è meglio cominciare a divertirsi e a improvvisare in cucina. Chi quest’esperienza ce l’ha partirebbe dall’alternanza tra morbido e duro: non solo le consistenze vanno alternate, ma anche i gusti, badando di non scegliere un ingrediente il cui gusto nasconda tutti gli altri.

    Le castagne possono essere utilizzate nell’impasto, sbriciolate come si fa con biscotti, pinoli o altro. Possono diventare una purea, da utilizzare da sola o insieme ad altri ingredienti, dalla panna al mascarpone, passando per lo yogurt. Possono essere tagliate a pezzettini e usata nell’impasto, sia in quelli morbidi che in quelli più duri. Basta lasciarsi guidare dai sapori e lasciare che la castagna stessa faccia il suo lavoro.

  • Caldarroste e bambini, renderle appetibili

    Le castagne sono un frutto molto amato dai bambini, ma questo non accade non sempre. E allora questi consigli potrebbero esservi utili.

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    I bambini e il cibo a volte hanno un rapporto conflittuale. Anzi, è meglio dire che i bambini e il cibo sano hanno un rapporto conflittuale. Sì, come in tutti i Paesi ricchi e occidentali abbiamo un problema di alimentazione. Per questo dobbiamo tornare alla genuinità, alle tradizioni che appartengono alla nostra Italia e al cibo a chilometro zero o quanto meno autoctono. Questo per noi significa una parola: castagne o ancora meglio caldarroste.

    Le castagne sono un frutto dolce ma non troppo, per cui a molti bambini piacciono, ma come fare per farle piacere anche agli altri, dato che contengono delle proprietà nutrizionali importanti per l’alimentazione a tutte le età? Una soluzione consiste nel creare un rituale. Creare un rituale per i bambini è qualcosa a metà tra un gioco e un’abitudine. La pulizia delle caldarroste, per esempio, è un perfetto rituale. Si sbucciano le caldarroste con le mani, le dita diventano nere, si tengono tra le mani i frutti cotti: una vera e propria poesia.

    Per quelli che preferiscono sapori più dolci, ci sono delle soluzioni, come per esempio, aggiungere delle caldarroste a una coppetta di crema pasticciera fatta in casa - che tra l’altro è perfetta per somministrare le uova ai bimbi senza che se ne accorgano. Ma anche panna, caramello, crema di nocciole possono assolvere a una funzione addolcente. Ma non bisogna esagerare con gli zuccheri, che sono degli eccitanti per i più piccoli.

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