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Caldarroste e bambini, renderle appetibili

Le castagne sono un frutto molto amato dai bambini, ma questo non accade sempre. E allora questi consigli potrebbero esservi utili.

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I bambini e il cibo a volte hanno un rapporto conflittuale. Anzi, è meglio dire che i bambini e il cibo sano hanno un rapporto conflittuale. Sì, come in tutti i Paesi ricchi e occidentali abbiamo un problema di alimentazione. Per questo dobbiamo tornare alla genuinità, alle tradizioni che appartengono alla nostra Italia e al cibo a chilometro zero o quanto meno autoctono. Questo per noi significa una parola: castagne o ancora meglio caldarroste.

Le castagne sono un frutto dolce ma non troppo, per cui a molti bambini piacciono, ma come fare per farle piacere anche agli altri, dato che contengono delle proprietà nutrizionali importanti per l’alimentazione a tutte le età? Una soluzione consiste nel creare un rituale. Creare un rituale per i bambini è qualcosa a metà tra un gioco e un’abitudine. La pulizia delle caldarroste, per esempio, è un perfetto rituale. Si sbucciano le caldarroste con le mani, le dita diventano nere, si tengono tra le mani i frutti cotti: una vera e propria poesia.

Per quelli che preferiscono sapori più dolci, ci sono delle soluzioni, come per esempio, aggiungere delle caldarroste a una coppetta di crema pasticciera fatta in casa - che tra l’altro è perfetta per somministrare le uova ai bimbi senza che se ne accorgano. Ma anche panna, caramello, crema di nocciole possono assolvere a una funzione addolcente. Ma non bisogna esagerare con gli zuccheri, che sono degli eccitanti per i più piccoli.

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