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  • Castagne secche, perché sono così importanti

    È sempre bene avere in casa una piccola scorta di castagne secche lungo l’intero corso dell’anno.

    Castagne secche

    Quando è autunno e ci sono le castagne fresche disponibili non ci pensiamo mai abbastanza, a le castagne secche rappresentano un vero e proprio tesoro durante il resto dell’anno. Sì, perché ci permettono di fruire il gusto di questo frutto ogniqualvolta lo desideriamo. E in mille e mille modi differenti.

    Intanto, le castagne secche costituiscono un importante ingrediente per i dolci in tutte le stagioni. Non solo i dolci tradizionali, ma anche le creazioni che uno decide di inventare grazie alla propria fantasia. La castagna secca non è una semplice decorazione, intera o spezzettata - formando una granella gustosa - ma può entrare negli impasti più differenti.

    Le castagne secche sono gustosissime nei piatti di carne o di verdure in umido, nelle zuppe e nelle vellutate e magari anche nel risotto insieme ad altri ingredienti, dal radicchio ai funghi. È un po’ un passe-partout in cucina la castagna secca, ottima nei dolci come nei salati.

    E naturalmente, le castagne secche conservano tutti i benefici nutrizionali delle castagne fresche (con l’eccezione dell’acqua). Per questa ragione, è bene tenere da parte una piccola scorta di questa frutta secca quando l’autunno è trascorso: non si sa mai di cosa ci possa venire voglia all’improvviso.

  • Come inventare un dolce a base di castagne

    I dolci a base di castagne sono i più amati in assoluto: ma come si fa a inventare un dolce con questo frutto fresco o secco?

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    I dolci a base di castagne si basano su un equilibrio delicato. Come il Mont Blanc, tanto decantato da Nanni Moretti nel film “Bianca”: è il connubio panna e castagna a essere vincente, senza l’uno o l’altro il dessert non sarebbe lo stesso. Ma quando si vuole essere eccentrici rispetto alla tradizione, quando si vuole inventare qualcosa di proprio, come si fa?

    L’esperienza aiuta e, se non si vuole cadere nel tranello che le castagne possano essere utilizzate solo ed esclusivamente come decorazione, è meglio cominciare a divertirsi e a improvvisare in cucina. Chi quest’esperienza ce l’ha partirebbe dall’alternanza tra morbido e duro: non solo le consistenze vanno alternate, ma anche i gusti, badando di non scegliere un ingrediente il cui gusto nasconda tutti gli altri.

    Le castagne possono essere utilizzate nell’impasto, sbriciolate come si fa con biscotti, pinoli o altro. Possono diventare una purea, da utilizzare da sola o insieme ad altri ingredienti, dalla panna al mascarpone, passando per lo yogurt. Possono essere tagliate a pezzettini e usata nell’impasto, sia in quelli morbidi che in quelli più duri. Basta lasciarsi guidare dai sapori e lasciare che la castagna stessa faccia il suo lavoro.

  • Caldarroste e bambini, renderle appetibili

    Le castagne sono un frutto molto amato dai bambini, ma questo non accade sempre. E allora questi consigli potrebbero esservi utili.

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    I bambini e il cibo a volte hanno un rapporto conflittuale. Anzi, è meglio dire che i bambini e il cibo sano hanno un rapporto conflittuale. Sì, come in tutti i Paesi ricchi e occidentali abbiamo un problema di alimentazione. Per questo dobbiamo tornare alla genuinità, alle tradizioni che appartengono alla nostra Italia e al cibo a chilometro zero o quanto meno autoctono. Questo per noi significa una parola: castagne o ancora meglio caldarroste.

    Le castagne sono un frutto dolce ma non troppo, per cui a molti bambini piacciono, ma come fare per farle piacere anche agli altri, dato che contengono delle proprietà nutrizionali importanti per l’alimentazione a tutte le età? Una soluzione consiste nel creare un rituale. Creare un rituale per i bambini è qualcosa a metà tra un gioco e un’abitudine. La pulizia delle caldarroste, per esempio, è un perfetto rituale. Si sbucciano le caldarroste con le mani, le dita diventano nere, si tengono tra le mani i frutti cotti: una vera e propria poesia.

    Per quelli che preferiscono sapori più dolci, ci sono delle soluzioni, come per esempio, aggiungere delle caldarroste a una coppetta di crema pasticciera fatta in casa - che tra l’altro è perfetta per somministrare le uova ai bimbi senza che se ne accorgano. Ma anche panna, caramello, crema di nocciole possono assolvere a una funzione addolcente. Ma non bisogna esagerare con gli zuccheri, che sono degli eccitanti per i più piccoli.

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