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  • Prezzo porcini 2018, le previsioni

    Prezzo porcini 2018, ecco cosa ci si può aspettare dalla prossima stagione.

    Prezzo porcini 2018

    I funghi porcini rappresentano una passione per molte persone. Accade perché si tratta di un alimento delicato e raffinato, che i palati non possono fare a meno di amare. E anche perché i porcini arricchiscono molti piatti, sia quelli della tradizione sia quelli che vengono dalla fantasia di chi cucina. Certe volte infatti basta un po' di creatività e i porcini sono ingredienti nostri amici per via della loro versatilità.

    Ma come sarà il prezzo porcini 2018? La raccolta, secondo le nostre previsioni dovrebbe presentare un ottimo rapporto qualità - prezzo. La ragione è, come sempre, nel meteo di questi mesi. L’umidità è stata moltissima questa estate, ed è una delle condizioni fondamentali per una crescita sana e robusta per i porcini. Un’altra condizione ottimale è rappresentata invece dalla pioggia, che è stata abbondante all’inizio dell’estate. Ma se dovesse esserlo anche tra fine agosto e l’inizio di settembre, sarà ancora meglio.

    Il prezzo porcini 2018 dipenderà quindi dalla quantità e dalla qualità della raccolta. Se tutto dovesse procedere come abbiamo previsto la stagione sarà decisamente favorevole ai consumatori di funghi porcini e ai ristoratori che ne potranno fare grandi provviste a un prezzo più che conveniente. Naturalmente nulla è già stato scritto e possiamo sbagliarci, però gli elementi favorevoli al momento ci sono già tutti.

  • Mozzarella di bufala campana, gli utilizzi in cucina

    La mozzarella di bufala campana è una delle regine della cucina, ma come si utilizza?

    Mozzarella di bufala campana

    Gustosa, cremosa, con un sapore indimenticabile. È la mozzarella di bufala campana, una delle passioni degli appassionati del buon cibo. Basta portarla in tavola per vedere i sorrisi sulla bocca dei nostri convitati. Specialmente quando è freschissima, appena portata a casa dal caseificio in cui è stata realizzata. Ma ci sono delle ricette tipiche che richiedono l’utilizzo della mozzarella in cucina.

    Una è forse la più nota e la più semplice: la caprese. Per realizzarla ci vogliono la mozzarella di bufala campana, dei pomodori da insalata, dell’olio evo e del basilico. Semplicemente: si taglia a fette la mozzarella e anche i pomodori - dopo averli ben lavati - e poi si impiatta il tutto condendo con un filo d’olio e di basilico. Qualcuno ama aggiungere anche un pizzico di sale ma solo sul pomodoro.

    Un’altra ricetta, ma un po’ più complessa, è la mozzarella in carrozza - una classica frittura napoletana. Per realizzarla, si devono preparare dei mini sandwich con del pane, meglio se raffermo, bloccandoli con uno o più stuzzicadenti. I mini sandwich devono essere panati con uovo - sbattuto e con l’aggiunta di una goccia di latte vaccino - e farina. Il tutto finisce poi in padella per la frittura. Ricordate di asciugare l’olio in eccesso mettendo nel piatto dei tovaglioli di carta assorbente.

  • Castagne fresche per caldarrostai, le caratteristiche

    Castagne fresche per caldarrostai, ecco le ragioni per cui ci sembrano lievemente differenti da quelle che prepariamo in casa.

    Castagne fresche per caldarrostai

    Avete mai fatto caso al fatto che le caldarroste che prepariamo in casa sono lievemente differenti da quelle che acquistiamo già preparate? È perché c'è una piccola differenza tra le castagne per uso domestico e le castagne fresche per caldarrostai. E questa piccola differenza consiste nel fatto che nel secondo caso i frutti sono più grandi.

    No, non vi preoccupate, non si tratta di una discriminazione, ma c'è una ragione che da sempre regola la cernita delle castagne. Naturalmente i caldarrostai ci lavorano con questo frutto e quindi le castagne fresche per caldarrostai rappresentano un ingrediente fondamentale del loro lavoro. E ci aggiungiamo il fatto che questi professionisti possiedono gli strumenti adatti per preparare le caldarroste al meglio. Strumenti che di solito nessuno di noi a casa propria possiede.

    In pratica, dopo la raccolta delle castagne alla fine dell'estate, o frutti vengono sottoposti a una serie di cernite. La prima cernita è necessaria per eliminare le castagne cattive - cioè quelle attaccate dai parassiti o intaccate da agenti atmosferici per esempio. La seconda cernita invece divide appunto le castagne da uso domestico da quelle destinate ai caldarrostai. Infine c'è anche una terza e ultima cernita che suddivide le castagne per grandezza, dimensione che nel nostro caso prende il nome di pezzatura. Ecco chiarito l'arcano.

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